Quali sono i DSAp

I DSAp sono quattro: dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Dislessia

Per dislessia si intende una caratteristica caratterizzata da un deficit nell’accuratezza

e/o nella velocità di lettura, che rende la lettura nel complesso scarsamente

fluente. Le due caratteristiche che vengono analizzate durante la valutazione sono: velocità e correttezza di lettura.

La comprensione del testo scritto non concorre

alla formulazione della diagnosi di dislessia anche se fornisce indicazioni utili

sull’efficienza del lettore e può dare indicazioni rispetto all’interferenza

funzionale e alla gravità del quadro clinico.

 

Disortografia

Difficoltà legata alla correttezza di scrittura del bambino, la scrittura di un bambino è caratterizzata da molti errori ricorrenti e la difficoltà è legata all’errato funzionamento del processo di conversione suono (fonema) segno (grafema) e il mancato riconoscimento di regole ortografiche.

Se un bambino fa qualche errore ortografico, non vuol dire che è disortografico, per essere tale deve rientrare all’interno di specifici parametri valutati durante l’iter diagnostico.

 

Disgrafia

Difficoltà qualitativa del prodotto scritto che risulta scarsamente leggibile e la scrittura risulta lenta e faticosa. Una scrittura poco leggibile non vuol dire che ci troviamo di fronte a una disgrafia, per essere tale deve rientrare all’interno di specifici parametri valutati durante l’iter diagnostico.

 

Discalculia

Le difficoltà che caratterizzano questa difficoltà sono molte e variegate. Si posso manifestare difficoltà nella manipolazione numerica e degli ordini di grandezza (codifica semantica del numero), nel conteggio, nella transcodifica di numeri (lettura, scrittura e

ripetizione di numeri), nella memorizzazione dei fatti aritmetici (tabelline,

somme e sottrazioni con risultato entro la decina), nell’acquisizione delle

procedure per lo svolgimento di calcoli mentali e scritti (misurate attraverso

batterie di test standardizzati). La sola difficoltà nell’imparare le tabelline non vuol dire che ci troviamo di fronte a una discalculia, per essere tale deve rientrare all’interno di specifici parametri valutati durante l’iter diagnostico.

 

*(Consensus Conference, 2011)